BREVE CRONOLOGIA DELL’AFFI-PAI
· Luglio 2007
Con la delibera 2080 del 10 luglio, la Regione Veneto, dopo soli 11 giorni dall’aver ricevuto la proposta di intervento in finanza di progetto dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua SPA e altri mandanti per la realizzazione del raccordo A22 e la SR 249 Gardesana Orientale (ricevuta in data 29/06/2007), apre un bando di gara per l’opera. Per finanziare l’opera si propone di mettere a pagamento sia la nuova strada AFFI-PAI che la SR 450 (Castelnuovo-Affi).
· Agosto 2007
Cominciano le prime prese di posizione contrarie a tale intervento sia perché non risolverebbe i problemi della viabilità del Lago di Garda sia perché danneggerebbe i cittadini che hanno già pagato la SR 450, perché costruita dall’Anas e gestita attualmente da Veneto Strade.
· Settembre 2007
I cittadini dei Comuni danneggiati dall’opera costituiscono spontaneamente l’Associazione “COMITATO NO AFFI PAI”. Viene realizzato il sito web www.comitatonoaffipai.it e predisposta la petizione che in brevissimo tempo raccoglierà l’adesione della quasi totalità dei sindaci dei comuni interessati, di numerosi altri politici e di migliaia di cittadini. (riferimento all. 1)
Il Comune di Costermano apre il forum “NO AFFI PAI” e realizza il sito www.noaffipai.it
Durante la "Festa provinciale azzurra 2007" organizzata da Forza Italia a Garda il 28 settembre 2007, il Comitato consegna al Presidente della Provincia di Verona E. Rosele un documento con una serie di domande sull’opera. Copia viene inviata con raccomandata a.r. anche al Presidente della Regione Veneto G. Galan, perchè assente. Nessuna risposta ci è stata fornita fino ad oggi.(riferimento all.2)
· Ottobre 2007
15, 16, 19 ottobre assemblee pubbliche organizzate dal Comitato nei comuni di Costermano, Brenzone e Affi. Partecipano centinaia di cittadini e politici di tutto l’arco costituzionale. Le assemblee si concludono con la firma della petizione proposta dal Comitato, da parte dei politici presenti, di fronte al pubblico, come un impegno formale a portare avanti le istanze dei cittadini. I sindaci di Costermano, Affi e Brenzone fanno da capofila alla protesta istituzionale e in breve redigono insieme ad altri sindaci firmatari della petizione un documento che invieranno in regione .
Giungono in regione altre 2 proposte di progetti per realizzare l’opera entro la scadenza fissata del 10 ottobre.
La Giunta Regionale avrebbe dovuto, nei 90 giorni successivi, indicare un vincitore del bando di assegnazione del progetto tra i tre gruppi di imprese in gara: la Società Italiana per condotte d’acqua, Impregilo e Pizzarotti, tutte in cordate con altri partner.
Invece la Giunta Regionale con delibera n°3843 del 4 dicembre 2007 ha sospeso fino al 31 marzo 2008 l’esame delle proposte pervenute. Nel provvedimento si legge testualmente “ la realizzazione dell’opera necessita peraltro della più ampia condivisione da parte degli enti locali interessati”.
È del tutto evidente, invece, che gli enti locali non condividono affatto la realizzazione dell’opera. (riferimento all. 3)
Il 25 ottobre viene depositata in Regione la mozione n° 97 che chiede di sospendere le procedure di finanza di progetto e la richiesta d’inserimento nella Legge Obiettivo. (riferimento all.4)
· Novembre 2007:
La mozione viene dichiarata inseribile nell’ODG del Consiglio Regionale del 6-7 novembre. Passa anche la sua dichiarazione di carattere d’urgenza con 26 voti a 21. L’assessore Chisso si impegna verbalmente ad istituire un tavolo di concertazione da subito con gli amministratori locali e a revocare la richiesta d’inserimento in legge obiettivo. I proponenti in attesa dei successivi sviluppi accettano di ritirare la mozione.
Il Comitato chiede di incontrare il presidente della Regione per consegnare le migliaia di firme raccolte attraverso la pubblica petizione. La richiesta viene ricevuta in Regione il 30 novembre 2007. Ad oggi il Comitato non ha ancora avuto risposta. (riferimento all.5)
A seguito dell’incontro del 6 novembre in Provincia sul tema“Sistema infrastrutturale a servizio dell’area del Garda”, i Sindaci producono un documento dove si evidenzia che i principali problemi dell’area gardesana e del Baldo sono rappresentati dalla qualità delle acque, dal collettore del Garda, dal depuratore del Garda, dal piano delle spiagge, dai porti turistici, dal massiccio del Baldo dal Lago all’Adige e chiedono ancora in via prioritaria lo stralcio dell’opera. (riferimento all. 6)
I comuni della zona e la Comunità Montana approvano nei rispettivi Consigli una serie di mozioni tutte contrarie alla realizzazione dell’opera. Le deliberazioni vengono inviate in Regione dal Comune di Costermano.
Su insistenza dei Sindaci, che non hanno visto alcun documento ufficiale relativo al ritiro della richiesta di inserimento dell’opera in legge obiettivo, né alcun atto concreto della Provincia per realizzare il tavolo di concertazione, il 28 novembre viene depositata la mozione N°102 che chiede nuovamente di evitare l’inserimento della strada nella legge obiettivo nazionale e di revocare o sospendere ogni procedura di finanza di progetto inerente l’opera. Tale mozione viene successivamente sostituita dalla N°105 in data 18 dicembre, dopo averne stralciato il 5° punto. La mozione viene sottoscritta dai rappresentanti di AN, UDC, LEGA, PD. (riferimento all. 7)
Il 30 novembrel’europarlamentare Donata Gottardi presenta un’interrogazione a Bruxelles per denunciare la necessità di salvaguardia dell’ambiente interessato dall’opera che è letteralmente coperto di vincoli di ogni tipo. Altre interpellanze , interrogazioni sono nel periodo inviate a Roma (riferimento all.8)
· Dicembre 2007
Il 14 dicembre i Sindaci dei Comuni di Affi, Brentino Belluno, Brenzone, Castelnuovo del Garda, Costermano con istanza congiunta e a nome degli altri Sindaci, chiedono ancora una volta alla Regione Veneto l’annullamento dell’iter del project financing relativo al collegamento tra la A22 e la S.R. 249, il non inserimento di tale opera nella “Legge Obiettivo” e di approvare una mozione attraverso la quale si possano accogliere le istanze avanzate dai Comuni interessati (riferimento all. 9)
L’emendamento al bilancio presentato alla Provincia di Verona per accogliere le contrarietà dei Comuni non viene approvato in data 20 dicembre. (riferimento all. 10)
Nonostante le promesse verbali dell’assessore regionale emerge il fatto che non esiste nessuna richiesta ufficiale della Regione Veneto di revoca dell’inserimento dell’opera nella legge obiettivo, che peraltro non è stata inserita nell’ultima conferenza stato regione; tuttavia ciò non significa che non possa essere inserita in una successiva conferenza.
· Gennaio 2008
Nei giorni 15, 16 e 17 gennaio i Sindaci, convocati dalla Provincia ribadiscono la loro assoluta contrarietà sia alla realizzazione della nuova strada Affi-Pai sia alla messa a pagamento della Castelnuovo-Affi.
Viene presentato un emendamento al bilancio della Regione Veneto dai consiglieri ATALMI, BETTIN,. PETTENO’ per il finanziamento del progetto di riassetto della viabilità ordinaria e la conclusione dell’iter di finanza di progetto Affi-Pai. (riferimento all.11)
Viene presentato da PRC, PCI, Verdi un emendamento alla finanziaria regionale che chiede lo stralcio dell'opera, il finanziamento della redazione di un progetto che tenga conto delle proposte dei Sindaci riguardo la viabilità del Garda. L'emendamento viene sottoscritto anche da AN, Lega, PD, UDC.
Viene votato il 6 febbraio 2008 ottenendo 41 voti favorevoli e 1 solo contrario.
A conclusione dei lavori relativi alla finanziaria regionale 2008, l'emendamento diventa parte integrante della Legge Regionale e pertanto l'opera viene stralciata.
La provincia di Verona non delibera ancora nulla in merito, ma le mozioni presentate da PD e PRC saranno poste in discussione entro la fine del mese. |