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OSSERVAZIONE (PAG 6/10)

Titolo VIII

La città lineare Baldo Garda

La definizione adottata esprime, purtroppo, con precisione la realtà insediativa della zona.

L’espansione edilizia attuata dai comuni ha reso impossibile distinguere le peculiarità di ogni paese

e di fatto ogni comune è la prosecuzione di quello confinante, con una tipologia di fabbricati e di

agglomerati urbani uguale in tutti i comuni della zona. Tale filosofia di edificazione ha fatto perdere

la fisionomia e tipicità dei luoghi con le caratteristiche che facevano della diversità l’elemento

distintivo di ogni paese. A ricordarci tale diversità sono rimasti pochi centri storici, borghi e

contrade e aree naturali, che devono essere mantenuti nella loro vera essenza e non solo a livello

museale evitando di creare “artificiose situazioni tipiche”. Alla distruzione di tali ambiti è da

ascriversi la proposta di viabilità connessa ( art. 26 comma 2) in particolare nella proposta di

viabilità da Canale-Zuane-Ceredello-Valdoneghe-Pesina-Castion-San Zeno di Montagna-

Villanova. Tale strada è stata disegnata utilizzando in parte il tracciato di strade esistenti. Si nota

che, dalla zona Ceredello, la nuova strada di connessione attraversa una zona industriale (Bran di

Caprino), prosegue lungo una stretta strada utilizzata per le attività agricole fino a San Rocco-

Pesina.....

  

 

....il problema della tutela e del rispetto per il paesaggio è un fatto intimo, da riportare alla coscienza individuale, anche se rientra tra i grandi fatti territoriali, collettivi e addirittura planetari. Non servono prediche, indicazioni disciplinari pesanti, ma solo la lieve carezza di uno sguardo verso il maggiore dei doni che ci sono stati dati sulla Terra e che quindi deve essere amato e rispettato, come bene sacro, troppo spesso tradito in cambio di beni puramente materiali» (E. Turri)