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d’area, giunge attraverso strade silvo-pastorali, all’abitato di Pizzon. Tale contrada è classificato dal PRG del Comune di Costermano come Centro Storico dove non è possibile alcun tipo di nuova costruzione. Proseguendo oltre si ritorna sul tracciato di strade silvo pastorali ( così classificate anche dalla Comunità del Baldo che ne ha finanziato la sistemazione) fino a San Zeno di Montagna. Una prima considerazione da fare è che per rendere transitabile un simile tracciato si provocherebbe uno sfregio alla costa del Monte Belpo. Le caratteristiche morfologiche della zona renderebbero poi difficile realizzare tale opera dovendo attraversare valli e boschi, pineta e castagneti che le norme di piano sembrano voler tutelare. Non recepisce inoltre quanto richiesto dalle amministrazioni locali, dai cittadini, associazioni e comitati in occasione della proposta (ormai stralciata dalla regione veneto stessa) di costruzione della nuova strada Affi Pai. Quando tali soggetti chiedevano di non costruire nuove strade ma di utilizzare quelle esistenti certamente non si riferivano a quelle silvopastorali ma alle strade provinciali esistenti. All’obiezione che non si tratta di una “Gardesana Bis” si evidenzia la particolare inutilità del tratto S. Rocco di Pesina – San Zeno di Montagna, in quanto dalle tavole allegate, la strada si ferma in prossimità di località Camille e non interconnette proprio nulla., devastando invece in modo massiccio il territorio attraversato e che il piano dichiara di voler tutelare. Con tale osservazione chiediamo, per le motivazioni di cui sopra, quindi lo stralcio della viabilità di connessione territoriale sopra descritta. |
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